Il 2 dicembre 2020, il Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti (DOT) ha emesso una sentenza decisiva in cui chiarisce che le compagnie aeree non sono obbligate a riconoscere gli animali di supporto emotivo (ESA) come animali di servizio. La decisione consente ai vettori di trattare gli ESA come normali animali domestici e impone limiti più severi alla loro presenza a bordo. La sentenza ha fatto seguito a un aumento del 150% dei viaggi dell'ESA tra il 2015 e il 2017, un dato riportato da Delta Air Lines, che ha spinto il settore a inasprire le politiche sulla gestione degli animali.
Le ESA differiscono fondamentalmente dagli animali di servizio certificati, che sono addestrati a svolgere compiti specifici per individui con disabilità. Secondo Beth Zimmerman, fondatrice di PetsForPatriots, "Gli ESA sono animali da compagnia raccomandati da un professionista della salute mentale per alleviare i sintomi emotivi. Non richiedono addestramento al compito; la loro semplice presenza è terapeutica". La decisione del DOT riflette questa distinzione, consentendo alle compagnie aeree di limitare gli alloggi dell'ESA solo ai cani e richiedendo che gli animali domestici siano alloggiati in trasportini che si adattino sotto il sedile.
Sebbene i cani siano gli animali più comuni dell’ESA, la sentenza copre anche gli animali esotici – serpenti, ratti e persino maiali – eliminando l’obbligo delle compagnie aeree di accoglierli. Le compagnie aeree ora possono addebitare la tariffa standard per gli animali domestici, che in genere parte da $ 125 solo andata, e possono imporre l'utilizzo da parte del vettore per qualsiasi ESA.
La psicologa Tanisha Ranger osserva che “le prove a sostegno dei benefici calmanti degli ESA per le persone con malattie mentali sono solide”. Sottolinea come le ESA riducono lo stress, mitigano l'isolamento e forniscono un senso di sicurezza a coloro che soffrono di disturbo da stress post-traumatico.
Ashley Jacobs, CEO di Sitting for a Cause, condivide la sua esperienza:"Il mio golden retriever, Diamond, mi aiuta a mantenere la calma durante le procedure di salasso, ma non la porto sugli aerei perché pesa 70 chili e l'ambiente non familiare potrebbe scatenare ansia". La decisione di Jacobs riflette una preoccupazione più ampia riguardo allo spazio e alla sicurezza degli altri passeggeri.
A differenza dei cani guida, che la legge federale protegge negli alloggi pubblici, gli ESA storicamente hanno ricevuto diritti legali limitati:sistemazione ragionevole in alloggi per animali domestici e la possibilità di accompagnare i proprietari in cabina senza trasportino o spese. Molti viaggiatori hanno iniziato a classificare gli animali domestici come ESA per evitare la tassa per animali domestici, una pratica che il DOT mirava a frenare.
Ranger mette in guardia contro le frodi diffuse:"Una rapida ricerca su Google rivela numerosi siti che offrono lettere, etichette e giubbotti medici illegittimi". Gli animali non addestrati possono comportare rischi; ad esempio, un cane di 33 chili su un volo Delta nel giugno 2017 ha morso un passeggero, rendendo necessario il ricovero in ospedale.
Chris Diefenthaler, direttore esecutivo di Assistance Dogs International, spiega il dilemma:"La discriminazione tra cani guida addestrati e ESA non addestrati può esporre i viaggiatori disabili a pericoli imprevisti."
Sebbene 23 stati abbiano statuti che vietano l’etichettatura errata degli animali domestici come animali di servizio, l’applicazione è ostacolata dalle restrizioni ADA sull’interrogatorio dei proprietari di animali domestici. L'assenza di un registro nazionale complica ulteriormente la verifica.
L'avvocato sanitario Erin Jackson, che ha dovuto affrontare ostilità mentre viaggiava con il suo terrier ESA, osserva che "la proliferazione di giubbotti ESA e truffe nei registri erode la comprensione pubblica delle ESA legittime". Sottolinea l'importanza di una chiara identificazione per distinguere gli animali terapeutici dai normali animali domestici.
I gruppi delle compagnie aeree hanno accolto con favore la sentenza DOT, entrata in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione. La decisione consente ai vettori di richiedere documentazione sanitaria, formativa e comportamentale per le ESA. Tuttavia, le compagnie aeree non possono più rifiutare un animale di servizio esclusivamente per motivi di riproduzione (Delta aveva precedentemente escluso i pitbull) né possono richiedere un check-in fisico in aeroporto; il check-in online rimane disponibile.
Nel complesso, la sentenza cerca di bilanciare le legittime esigenze dei proprietari dell'ESA con la sicurezza e il comfort di tutti i passeggeri, frenando al contempo abusi e false dichiarazioni.