Starnutire è il modo naturale del corpo di espellere le sostanze irritanti dai passaggi nasali. Nei gatti, uno starnuto è innescato dall'irritazione della mucosa nasale e l'azione coordinata di muscoli e nervi spinge l'aria fuori con forza.
Starnuti occasionali sono normali, ma un improvviso aumento della frequenza o dei sintomi associati possono segnalare un problema di fondo. Di seguito descriviamo perché i gatti starnutiscono, le cause più comuni, i segnali d'allarme e quando consultare un veterinario.
Perché i gatti starnutiscono?
Quando il delicato rivestimento dei passaggi nasali viene irritato (dalla polvere, dal polline, da un filo d'erba vagante o da un'infezione virale), ne consegue uno starnuto riflessivo. Il centro inspiratorio nel cervello invia segnali che attirano l'aria nei polmoni; quando la pressione aumenta, il rinofaringe si apre e l'aria viene espulsa.
Cause comuni di starnuto nel gatto

- Irritazione ambientale – Una piccola particella di polvere, polline o una scheggia di materiale vegetale può provocare uno starnuto.
- Rinite – L’infiammazione cronica della mucosa nasale, spesso idiopatica, è una delle principali cause di starnuti ripetuti.
- Malattia dentale – Le infezioni dei molari superiori possono penetrare nella cavità nasale o produrre gonfiore che influisce sul flusso d'aria.
- Virus delle vie respiratorie superiori – L’herpesvirus felino‑1 e il calicivirus felino provocano il “raffreddore del gatto”; rappresentano circa il 70% delle infezioni delle vie respiratorie superiori.
- Allergie – La sensibilità al cibo, al polline o ai prodotti per la pulizia può provocare infiammazioni nasali e starnuti.
- Polipi – Escrescenze non cancerose che si formano in risposta all'irritazione cronica.
- Corpi estranei – Qualsiasi cosa depositata nel naso, in particolare i frammenti di piante, può causare starnuti persistenti.
- Infezioni batteriche e fungine – Le infezioni batteriche secondarie spesso seguono la malattia virale; agenti fungini come Cryptococcus spp. può invadere la cavità nasale.
- Neoplasia – Linfoma e adenocarcinoma sono i tumori nasali più comuni nei gatti.
- Anomalie congenite – Una palatoschisi consente al cibo e ai liquidi di entrare nei passaggi nasali, provocando starnuti cronici.
Ulteriori sintomi da monitorare
Quando un gatto starnutisce spesso, cerca:
- Scolo nasale che cola o purulento
- Occhi lacrimosi o striati di sangue
- Diminuzione dell'attività o letargia
- Appetito ridotto e possibile conati di vomito o vomito
- Rumore forte, rapido o respiratorio con la bocca
- Tosse o respiro sibilante
Lo scarico chiaro è tipico; il muco verde o giallo indica un'infezione. Il sangue nel muco nasale può comparire dopo diversi giorni di infiammazione.
Starnuto inverso:come si presenta
Lo starnuto inverso è un'inspirazione improvvisa e forzata piuttosto che un'espirazione. Produce uno sbuffo o un suono di clacson che può sembrare allarmante, ma il gatto non sta soffocando. L'episodio dura solitamente pochi secondi e si risolve da solo.
Quando rivolgersi al veterinario
La maggior parte degli starnuti isolati sono benigni. Tuttavia, se il tuo gatto:
- Mostra una congestione persistente o una secrezione densa e colorata
- Ha febbre, tosse o respiro sibilante
- È letargico, ha perso peso o rifiuta il cibo
- Mostra episodi ripetuti nonostante l'assistenza domiciliare
consultare tempestivamente un veterinario. L'attività diagnostica può includere un esame fisico, un tampone nasale, analisi del sangue e radiografie del torace per escludere malattie delle vie respiratorie inferiori come la polmonite.
Suggerimenti per la cura della casa
Per lenire una lieve congestione:
- Metti il tuo gatto in un bagno pieno di vapore (doccia calda) per 15-20 minuti, 2-3 volte al giorno.
- Utilizza un umidificatore nella stanza in cui il tuo gatto trascorre la maggior parte del suo tempo.
- Pulire delicatamente il viso con un panno umido per rimuovere il muco in eccesso.
- Offrire una varietà di cibi umidi e secchi; opzioni blande come il pollo o il tonno cucinati al naturale possono stuzzicare un appetito riluttante.
- Monitorare la temperatura e il comportamento; registra le date e la gravità degli episodi per discuterne con il tuo veterinario.
Queste misure possono ridurre l'irritazione nasale e favorire il recupero in attesa della valutazione veterinaria.
Per informazioni più dettagliate, consulta risorse come l'American Association of Feline Practitioners
o il tuo veterinario di fiducia.