La paralisi laringea è una condizione grave che compromette l'integrità della laringe, la struttura cartilaginea che protegge la trachea durante la deglutizione. Quando i nervi o i muscoli laringei cedono, la glottide non può chiudersi correttamente, consentendo al cibo o ai liquidi di scivolare nelle vie aeree, causando potenzialmente una polmonite ab ingestis.
I principali segni clinici includono un attacco di tosse acuto, conati di vomito o un suono umido di “sbadiglio” quando si beve, soprattutto dopo un lungo periodo di riposo. La condizione può progredire rapidamente, quindi è essenziale una valutazione veterinaria precoce.
L'iter diagnostico in genere prevede una laringoscopia flessibile in anestesia per confermare la paralisi e una TAC può essere utilizzata per escludere lesioni strutturali.
Le opzioni di trattamento vanno dalla gestione conservativa – modifiche della dieta e farmaci antinfiammatori – all’intervento chirurgico come la lateralizzazione aritenoidea bilaterale (“vie aeree aperte” chirurgiche). La scelta dipende dall'età del cane, dalla salute generale e dalla gravità dei sintomi.
La prognosi varia:molti cani guariscono bene dopo l'intervento chirurgico con complicazioni minime, mentre quelli con gravi comorbilità possono avere una prospettiva cauta. Il follow-up regolare e il monitoraggio dei segni di difficoltà respiratoria rimangono cruciali.