Il panno nei cani, chiamato anche cheratite cronica superficiale (CSK), è una malattia oculare permanente e progressiva che, se non trattata, può causare dolore, visione offuscata e, infine, cecità. Sebbene possa sembrare scoraggiante, il pannus è semplice da diagnosticare e può essere gestito in modo efficace con i giusti farmaci e aggiustamenti dello stile di vita.
Che al tuo animale domestico sia appena stata diagnosticata una malattia o che tu stia cercando di adottare misure preventive, questa guida copre tutto ciò che devi sapere sul pannus del cane, così puoi individuare precocemente i segnali e collaborare con il tuo veterinario per preservare la vista del tuo cane.
Il panno è una condizione in cui nuovi vasi sanguigni e tessuto cicatriziale crescono nella cornea. Il processo inizia tipicamente nella parte esterna, inferiore dell'occhio e può coinvolgere la terza palpebra. Nel corso del tempo, l’intera cornea diventa opaca e infine oscurata, una progressione che blocca la luce e provoca la perdita della vista. La malattia può colpire uno o entrambi gli occhi, anche se spesso si presenta in modo asimmetrico.
Gli oftalmologi veterinari attribuiscono il pannus a una combinazione di predisposizione genetica e infiammazione immunomediata. I fattori scatenanti ambientali, come l’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti (UV), l’alta quota e il fumo, possono accelerare la condizione e renderla più difficile da trattare. I pastori tedeschi e i meticci sono i più colpiti, seguiti da levrieri, rottweiler, tervuren belgi e border collie. Tuttavia, qualsiasi razza può sviluppare il pannus, in genere tra i 4 e i 7 anni. L'esordio precoce è spesso correlato a un decorso più grave, mentre i casi che iniziano dopo i 5 anni tendono a rispondere meglio alla terapia.
Il pannus precoce in genere non provoca cecità, ma senza intervento la malattia progredisce fino alla completa perdita della vista.
La diagnosi inizia con un'anamnesi dettagliata e un esame oftalmico approfondito. Il veterinario può eseguire una colorazione con fluoresceina, il test della lacrima di Schirmer e la misurazione della pressione intraoculare per escludere altre malattie oculari comuni e per personalizzare un piano di trattamento ottimale.
Il panno non è curabile, ma la sua progressione può essere arrestata con la terapia topica. L'obiettivo principale è arrestare la pigmentazione corneale e preservare la vista rimanente.
I regimi comuni includono uno steroide antinfiammatorio, come il desametasone, spesso associato a un immunomodulatore come la ciclosporina. Questi farmaci vengono applicati direttamente sugli occhi interessati sotto forma di gocce o unguenti. Inizialmente, è tipica la somministrazione frequente nell'arco della giornata; man mano che si verifica un miglioramento, il programma viene gradualmente ridotto a due volte al giorno.
Nei casi gravi o refrattari, un veterinario esperto o un oftalmologo veterinario può somministrare un'iniezione intraoculare diretta di steroidi. Questo approccio è riservato a situazioni estreme a causa del maggior rischio di complicanze.
La cura preventiva è particolarmente importante per le razze predisposte al pannus. Ridurre al minimo l'esposizione ai raggi UV, all'altitudine elevata e al fumo può ridurre il rischio di insorgenza o riacutizzazione.
I passaggi pratici includono:
Combinando la vigilanza con cure veterinarie adeguate, puoi contribuire a salvaguardare la vista del tuo cane e migliorare la sua qualità di vita.